Consumatori ed etichette nel Rapporto Italia 2017

I consumatori sono la frontiera. Le etichette il passaporto.

“Uno spettro si aggira sul nostro ottimismo. Lo spettro degli istituti di ricerca.”Rapporto Italia 2016 Eurispes. Consumatori ed Etichette

Dobbiamo ammetterlo. Siamo usi a considerare i rapporti periodici e le rilevazioni statistiche come dei preoccupanti avvertimenti provenienti dalla nostra comunità nazionale. Lasciamo che i dati ci colpiscano laddove si annida l’ottimismo, dando loro una grande risonanza. Dovremmo, però, utilizzare questi dati anche per ricavarne opportunità di riflessione e stimoli verso azioni concrete. Perché la capacità di trasformare le paure in opportunità fa la differenza tra il successo e il fallimento delle nostre iniziative.

Alcune novità dal “Rapporto Italia 2017” di Eurispes.

Una buona occasione per trasformare una statistica in opportunità è appunto questa importante fotografia sociologica del nostro paese. I mass media tendono a presentare principalmente i dati che suscitano clamore e preoccupazione. Ci sono però altri fattori che ci possono realmente dare spunti interessanti. Ad esempio l’indagine circa il comportamento degli italiani negli acquisti, che ci parla di un consumatore che è diventato molto più consapevole.

Leggiamo quindi la dicitura del rapporto riguardante le statistiche in tema di consumo:
“Nell’acquisto di beni alimentari gli italiani prediligono i prodotti Made in Italy (74,1%). Molti (53,1%) acquistano spesso prodotti con marchio Dop, Igp, Doc. […] Il 75,4% dei consumatori controlla l’etichettatura e la provenienza degli alimenti; evita di comperare prodotti nei negozietti etnici (62%) e di marche che non conosce (66,9%).”

Consumatrice etichette shoppingL’importanza dell’etichetta.

Una prima indicazione potrebbe riassumersi così: la confezione non basta più, ora il consumatore guarda all’etichetta.

Ci troviamo spesso a dubitare della qualità di alcune merci, soprattutto provenienti da pesi e mercati emergenti. Il fatto che i nostri connazionali analizzino l’etichetta del prodotto per riconoscerne la qualità, è un’ottima notizia. Ci racconta di un’Italia sensibile al Made in Italy; ci parla di un paese che ha interesse verso i marchi di tutela legale; ci narra di un consolidamento della fiducia tra i consumatori e le marche che hanno imparato ad apprezzare nel tempo. Questi sono fattori incoraggianti, perché dimostrano che la qualità conta. E il nostro paese trae qualità in grande misura dalla professionalità e dalla tradizione.

E’ però necessario soffermarsi sul mezzo con cui questa qualità è espressa, ovvero le etichette. Esse sono un canale preferenziale per la costruzione del rapporto con il consumatore, che va alla ricerca, su di esse, delle ragioni del proprio acquisto. Etichette complete, curate, accattivante e leggibile non conta meno di un ottimo packaging e può fare la differenza rispetto ai concorrenti.

Consapevole di questo crescente valore, Imprima cura le etichette con le più ricercate qualità grafiche e tecnologiche. L’azienda che si rivolge ad Imprima si assicura quindi uno strumento efficacissimo per coinvolgere il cliente e rassicurarlo sulla qualità del proprio prodotto.

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