Etichette e neuroscienze: perché il prodotto si Imprima nella mente!

Si possono far andare d’accordo etichette e neuroscienze? La conoscenza del sistema nervoso sembra avere importanti indicazioni da dare al mondo del marketing. Chi le padroneggia potrà davvero arrivare a influenzare le scelte del consumatore finale?

Neuroscienze, per svelare etichette e neuroscienzei segreti del sistema nervoso.

Conosciamo generalmente le neuroscienze come un settore della biologia. Le definiamo come il settore di quest’ultima scienza che indaga il cervello e tutto il sistema nervoso. E’ però un campo talmente interdisciplinare da toccare le scienze cognitive, la psicologia, e perfino il marketing. Si parla infatti di “neuromarketing” per definire quella branca della neuroeconomia che studia le reazioni del cervello a determinati stimoli, monitorandone in particolare i processi decisionali. Il processo di acquisto, infatti, non include solo fattori appartenenti alla razionalità “pura”. Quando acquistiamo qualcosa, quando ci interessiamo ad un prodotto, anche le sfere sensoriali, emotive e mnemoniche possono essere coinvolte.

La fase decisionale che caratterizza un acquisto, non elabora esclusivamente dati razionali. Etichette e neuroscienze non avrebbero nulla in comune se il consumatore fosse un freddo calcolatore di dati.

Colori etichette neuroscienzeFattori di scelta non meramente razionali: i colori.

Anzitutto va ricordato che la parte razionale della mente, è l’ultima ad essere attivata in un processo di scelta. L’utilizzo di rilevazioni elettroencefalografiche (EEG) sui soggetti impegnati in un acquisto, infatti, ha dimostrato che nel cervello della persona si attivano determinate aree ancora prima di aver visionato il prodotto.

Basta ad esempio la percezione di un colore, prima ancora che dell’intero packaging, ad avviare una particolare sensazione. Alcuni colori suggeriscono ottimismo, calore e fiducia. Altri vengono ricollegati ad elementi della natura che ci colpiscono o ci inquietano. Altri ancora ci richiamano oggetti o eventi che ci calmano e rassicurano. Una volta scelto il target commerciale a cui si punta, la selezione dei colori può variare sensibilmente l’impatto di un’immagine.

Fattori di scelta non meramente razionali: le esperienze sensoriali.

E’ frequente rinvenire, nei negozi specializzati di determinati brand, degli apparenti controsensi. Perché, ad esempio, in alcuni negozi di tecnologia o di telefonia, certi smartphone sono posti su piedistalli e occupano uno spazio “sproporzionato” rispetto alla grandezza dei locali?  Il brand intende richiamare alla mente del consumatore l’esperienza del luogo sacro, così da aumentare il valore percepito degli oggetti in vendita. Come mai determinate compagnie usano la stessa musica o gli stessi profumi in diverse località? In questo caso un’impresa ricerca la fidelizzazione del cliente armonizzando, in diversi luoghi, la sua esperienza di acquisto. Si chiama branding sensoriale la branca del marketing che utilizza i sensi per legare marchio ed esperienza sensoriale.

L’importanza dei fattori Etichette Cartellini Coloratipre-razionali per armonizzare etichette e neuroscienze.

La progettazione di un logo, un packaging o un sito web non possono prescindere dai fattori che abbiamo visto. Un’elaborazione grafica deve tenere in considerazione ogni aspetto della comunicazione per ottenere un risultato ottimale. Le etichette in particolare sono la mano che si tende al potenziale cliente, e devono saperlo coinvolgere emotivamente. Presso Imprima è possibile interagire con il laboratorio grafico per ottenere una consulenza che tenga conto di questi contributi scientifici. Per un’etichetta che si imprima nella mente del consumatore.

 

 

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