Inchiostri a bassa migrazione. Sostenibilità, qualità, convenienza.

Gli inchiostri a bassa migrazione hanno cominciato da qualche tempo a comparire nelle news riguardanti i colossi del settore alimentare. Cominciano infatti ad adottare questa soluzione ed a pubblicizzarla, come scelta etica e sostenibile. E quando una tecnologia comincia a “sfondare” ci si domanda quale sarà il suo impatto. Migliorerà o peggiorerà la qualità del packaging e delle etichette? Può davvero dare benefici alla salute dei consumatori? Diventerà obbligatoria per legge? Ma soprattutto… quanto costa, a me imprenditore, adottare questa soluzione, in termini di prezzo, efficienza e immagine?

Packaging alimentari con inchiostri a bassa migrazioneUV ed EB: poche lettere, molto significato.

Per cominciare è bene fare luce su cosa siano gli inchiostri a bassa migrazione. Molti sanno che gli inchiostri da stampa sono anzitutto composti da una sostanza colorante, detta “pigmento“. Ad esso si aggiungono “sostanze di carica” che danno all’inchiostro la consistenza, senza essere coloranti. Parte di queste sostanze hanno lo scopo di far asciugare l’inchiostro appena stampato. Vi sono alcune specifiche miscele di pigmenti e sostanze di carica specifiche, create per ottenere un’asciugatura più rapida. Viene molto limitata, in questo modo, la produzione di composti organici volatili (“VOC“). Tali inchiostri si dicono “UV” se essiccano tramite lampade UV, “EB” se vengono invece essiccati attraverso un fascio di elettroni. Per alcune produzioni, come quella alimentare e quella cosmetica, una soluzione di questo tipo presenta grandi vantaggi. Garantisce infatti l’integrità del prodotto rispetto alle sostanze volatili prodotte dagli inchiostri, e con essa la qualità del prodotto e la salute del consumatore.

E la salute dei consumatori?

Chi sente parlare di inchiostri a bassa migrazione per la prima volta si domanda: “ma allora gli altri inchiostri sono nocivi?”. E’ bene sottolineare che gli inchiostri non possono essere mai prodotti con sostanze tossiche, cancerogene o con metalli pesanti. E’ però necessario limitare qualsiasi “migrazione” dell’inchiostro e dei relativi composto organici volatili per assicurare la salute dei consumatori contro ogni possibile rischio. Vi sono dei materiali di confezionamento che non permettono alcun tipo di migrazione (in particolare il metallo e il vetro). Vi sono anche imballaggi che sono studiati per limitare molto questo rischio. Si parla in questi casi di “effetto barriera”.

Scegliere la bassa migrazione è possibile?

Per questa esigenza di tutela gli stati dell’Unione Europea hanno cominciato a sviluppare legislazioni coerenti con la necessità di salvaguardare i consumatori. E’ stato anzitutto introdotto il Regolamento UE 2023/2006 (recepito in Italia attraverso le linee guida specifiche del 2009 emanate dall’Istituto Superiore della Sanità). Esso ha stabilito alcune “Norme di Buona Pratica” per limitare i rischi di migrazione delle sostanze volatili presenti negli inchiostri. E sull’onda di tali circostanze, anche i fornitori di macchine e materiali per la stampa non perdono tempo ed aggiornano con costanza le proprie tecnologie. Sarà infatti importante essere sempre pronti per tempo all’attuazione delle nuove e più stringenti norme che verranno emanate in questo ambito.

Per IMPRIMA, gli inchiostri a bassa migrazione sono una scelta di campo. Anzitutto perché non si limita a metterli a disposizione del cliente, ma ha addirittura dedicato una macchina esclusivamente ad essi. Si valorizza così l’uso di inchiostri che non andranno ad impattare sull’ambiente e sulla salute dei consumatori. Questo risultato però non viene ottenuto a scapito dell’impresa cliente. Essa riscontrerà che l’assortimento e la resa di questi materiali è ampia ed incoraggiante: comprende bianchi “flexo” ad alta opacità, vernici per sovrastampe, adesivi da laminazione e metallizzati. Oltre alla nuova e migliorata gamma di inchiostri flexo UV dotata di una gamma cromatica più ampia e stampabile.  Sarà infatti possibile per i clienti ottenere anche con questi materiali a bassa migrazione bianchi di opacità ottimale e neri particolarmente intensi. Il tutto con costi contenuti, concorrenziali ed alla portata di qualunque impresa cliente.

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